Views in Palestine from the original drawings of Luigi Mayer with an historical and descriptive account of the country and its remarkable places.

London, Bensley & Bowyer, 1804, 1803, 1802,

3 parti in un grande volume in-folio, pp.  47 e 24 belle tavole a colori f.t. Legato con: "Vues dans l'Empire Ottoman principallement dans la Caramanie...". Londres, 1803. pp.  40 e 24 tavole colorate a mano. Segue:"Vues en Egypte d'après les dessins originaux en la possession de Sir Robert Ainslie"...A Londres, 1802. pp. 109, (3) e 48 tavole.  Elegante e solida legatura in  mezzo marocchino rosso moderno con titolo oro, fregi al dorso a nervi. Maestosa opera riccamente illustrata da 96  acquatinte colorate da mano coeva.  Bell'esemplare in prima edizione di questa raccolta di opere di Mayer. L'artista italiano Luigi Mayer venne incaricato da Sir Robert Ainslie di realizzare dipinti ed incisioni delle località dell'Impero Ottomano. Dal suo soggiorno a Costantinopoli in qualità di ambasciatore Sir Robert portò diversi disegni originali che servirono a Mayer per queste incisioni spettacolari ed esotiche della Palestina dell'Egitto e di Costantinopoli.  Nato in Germania, Luigi Mayer studiò a Roma presso la bottega di Piranesi . Nel 1792 Mayer fu assunto quale assistente artistico di un giovane inglese (Sir Ainsle) che stava compiendo un tour in Oriente.  Il 20 settembre 1775 Ainslie fu designato quale successore di John Murray come ambasciatore britannico alla Porta Ottomana e lo stesso giorno fu nominato Pari d'Inghilterra. Nel maggio del 1776 partì alla volta di Costantinopoli. Il nuovo sultano 'Abd-ul-hamid, che succedette nel 1774, auspicava dei rapporti più stretti con l'Inghilterra, sia commerciali che politici ed instaurò con Ainslie un'ottima amicizia che gli permise di adattarsi felicemente alla vita di Costantinopoli affezionandosi ai costumi della popolazione.

 

 Blackmer 1097 (1801 edition), 1099, 1098; Abbey, Travel 369; Atabey 785 (1801 edition), 786.

€ 9.500