PETRARCA, Francesco.
Canzoniere e Trionfi. (Segue:) Leonardus Brunus Aretinus, Vita di Petrarca.
2784
(Colophon al recto dell'ultimo foglio:) Bar.de. Valde patauus.F.F. Martinus de septem arboribus Prutenus. M.CCCC.LXXII: Die VI Novembris). (Padova, Bartholomaeus de Valdezoccho et Martinus de Septem Arboribus, 6 Novembre 1472),
in-folio (mm 251x153), ff. (188 su 190, mancando i ff. 184 e 190 bianchi;i ff. t2 e t5, in perfetto antico facsimile); segnatura fittizia: [*]8, a-n10, o8; p-r10, s8; t6; bella legatura dell'inizio del secolo scorso in marocchino verde scuro con bordura a secco sui piatti e fleuron al centro, dorso a nervi con tit. oro e fregi a secco, tagli dor. (firmata ''Rivière''), entro astuccio cart. Comprende: ff. 1r-8v: Indice; ff. 9r-146r: Sonetti; ff. 147r-183v: Trionfi; ff. 185r-188r: Leonardo Brunui, Vita di Petrarca; f. 188v: due sonetti; f. 189r: colophon. Adorno di rubriche in inchiostro rosso e blu; al f. 9r, elegantemente impresso in maiuscole, bordura vegetale con stemma abraso nel bas de page (il minio è reso lievemente evanescente dalla lavatura dell'incunabolo, particolarmente evidente al f. 147r, impresso, come i ''Fragmenta vulgarium'' in capitali, sul quale si intravede solo una bordura architettonica con uno stemma nel margine destro, che doveva incorniciare l'incipit deiTrionfi).
Rarissima terza edizione delCanzioneree deiTrionfipetrarcheschi, che segue quella di Vindelinus de Spira del 1470 e l'introvabile romana di Lauer (1471). Si tratta dell'''unica edizione del Petrarca che sia esemplata sicuramente e interamente sull'originale [Vat.lat.3195], prima di quelle dovute alla filologia positiva della fine dell'800. Esaminando infatti da vicino l'ed. Valdezocco,non solo il contatto con il manoscritto è continuamente evidente, ma risulta chiaro che ci troviamo di fronte a un episodio eccezionale di riproduzione con mezzi tipografici di un manoscritto. Mi sono spesso domandato chi sia stato dietro quell'episodio padovano del '72. [e credo] si profili l'attività di qualche letterato e filologo volgare.'' (Folena, 1961).Uno dei libri più importanti di tutta la letteratura italiana. Buon esempl., marginoso, con notazioni di diverse mani qua e là (la prima nel margine bianco inferiore del primo foglio riporta un ''Epitaphium Francisci Petrarcae''), interamente rubricato con iniziali rosse e blu che il restauro del XIX secolo ha slavato. Al contropiatto ex-libris Furstenberg ed etichetta dell'esposizione al ''Musée d'Art, Genève Mai 1966''. La rilegatura è opera di Rivière (1802-1882), tra i più raffinati artigiani parigini di fine XIX secolo, che all'epoca ha riprodotto con cura su carta antica due fogli già allora mancanti. L'ex-libris Furstenberg e la sua esposizione a Ginevra nel 1966 testimoniano la nobiltà dell'esemplare e la rarità dell'edizione, se già due secoli fa era difficile trovarne uno completo. Soltanto 5 sono gli esemplari completi in biblioteche italiane e nessun esemplare è stato sul mercato nell'ultimo secolo.
HR 12755. Fiske p.72. Pellechet Ms 9264 (9088); IGI 7519. BMC VII 904. Marsand, p.7. Anastatica dell'ediz. Valdezoco Padova 1472, a cura di G. Belloni, Marsilio 2001.
€ 65.000





