MINTURNO, Antonio

L'arte poetica del signor Antonio Minturno, nella quale si contengono i precetti eroici, tragici, comici, satirici e d'ogni altra poesia: con la dottrina de' sonetti...

In Napoli, Stamperia di Gennaro Muzio erede di Michele Luigi, 1725, in-4, pp. (20), 451, (33), leg. 800esca m.pelle, tit. in oro al dorso. Titolo in rosso e nero, iniziali istoriate. Seconda edizione, corredata da ampi ed utili indici da Leonardo de Turris, che la dedica a Franc.Maria Carafa, di importante trattato pubblicato nel 1563-4 e mai più ristampato. Fu durante la sua partecipazione al Concilio di Trento che Antonio Sebastiani da Minturno, morto nel 1574, elaborò la propria nuova concezione di estetica letteraria, abbandonando le posizioni platoniche ed aderendo ad un moderato aristotelismo. Dedicata all'Accademia Laria di Como, l'opera è divisa in 4 dialoghi; il secondo, tra l'autore ed Angelo Costanzo, è interamente dedicato al teatro ed alla poesia scenica; il letterato non deve proporrsi un fine morale, ma dotando i suoi personaggi di vizi e di virtù, lascia la possibilità di istruirsi nel diletto. Lo storico Costanzo (1507-91), fu tra l'altro autore di una commedia ''I Marcelli'', andata perduta. Esempl. su carta forte; qualche quaderno con lieve uniforme brunitura, non gravi lavori di tarlo in alcuni margini. Gamba 1517. Cat. Rasi, p. 455.
€ 500