COLOMBO, Michele (Abate).

Lezione sopra ciò che compete all'Intelletto ed alla Immaginativa, nelle diverse produzioni dell'ingegno.

(Parma, Paganino, 1825),

Opuscolo in-8 (230x155), pp. 24, ben leg. in cartonato coevo arancione alla bodoniana. La data dell'edizione si evince dalla lettera all'editore datata 7 apr. 1825. L'autore pubblicò la maggior parte dei sui scritti presso l'editore parmense, Giuseppe Paganino. Raro ed interessante trattatello, pubblicato anonimo, ma scritto dall'Abate Michele Colombo, sulla travagliata questione dei rapporti intelletto-immaginazione, ragione-fantasia, tanto cara ai letterati tra '700 e '800. ''Questa lezione ci è sembrata a più riguardi esemplare. Facile, piana, condita di opportuna erudizione, scritta con certa castigatezza elegante ci ha fatto pensare che sia opera d'ingegno maturo'' (Antologia, Giornale di Scienze, Lettere e Arti, N. 55, Luglio 1825). ''L'egregio autore tocca al solito con incredibil chiarezza molte ardue parti della metafisica, e ne discorre sì francamente che il lettore è costretto a collocarlo tra i grandi filosofi ond'egli ragiona..'' (Biblioteca Italiana, Giornale di letteratura, scienze e arti, compilato da varj letterati, tomo XL, 1825).Il discorso mirava a inserirsi nel recente dibattito sulla mitologia e a dissolverlo ragionevolmente, mostrando come avesse pur un senso simbolico e metaforico la mitologia, di cui si proclamava l'inconsistenza, e ribadendo la distinzione tra le due sfere dell'intelletto e della fantasia.Uno dei rari esemplari di lusso, impresso su carta pesante azzurra, a pieni margini.

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