COCCHI, Antonio
Del vitto pitagorico per uso della medicina
Firenze, Moucke, 1743
in-8, (210x150 mm). Frontespizio stampato in rosso e nero con vignetta calcografica raffigurante antica moneta che ritrae Pitagora, un'iniziale xilografica. Elegante legatura del XIX secolo, titolo impresso in oro al piatto anteriore entrobordura fregio a secco e filetto oro, fregi al dorso. Prima edizione del curioso trattato medico-dietologico in cui l'autore, medico e antiquario fiorentino, sostiene il valore terapeutico di un'alimentazione vegetariana ispirata al modello pitagorico, che vedeva l'astensione dal mangiare carne come modo per purificarsi, non ingerendo il sangue dell'animale. Fortunata ed influente opera: ebbe numerose edizioni negli anni successivi e contribuì a diffondere in Europa l'idea della dieta vegetariana come pratica salutistica e morale, costituendo ancora oggi un testo di riferimento nella storia della dietetica e della medicina illuministica; seguendo la tradizione che risale fino al filosofo platonico Porfirio, Cocchi intende una dieta vegetariana integrata da latte e miele, che ritiene adatta a tutte le esigenze nutritive e priva di controindicazioni. Il Cocchi fu uno dei primi massoni italiani, membro della colonia inglese di Firenze e, soprattutto, il primo editore della Vita del Cellini (1728). Buon esemplare marginoso, con alcune lievi fioriture e alcune dotte chiose manoscritte a margine. Pecetta con iniziali L.G. applicata su ex-libris coronato alla sguardia anteriore.
BING 493-5. Vicaire, 'Bibl. Gastronomique, col. 185. Wellcome, II, p. 362. Westbury, 275.





