BREVIARIO MANTOVA

BREVIARIO ALL’USO DI ROMA, in latino.

[Mantova], 1458,

Vergato su pergamena, mm 155x115, ff. I sguardia ant.+416+I sguardia posteriore, scrittura calligrafica su 2 colonne di 28 ll. Legatura di riutilizzo da foglio coevo di Salterio con notazione musicale su tetragramma in inchiostro rosso e iniziali in blu e rosso a filigrana contrastante; conservato entro astuccio in marocchino granata, titolo oro al dorso. Centinaia di iniziali filigranate in rosso e blu di modulo variabile segnano l'accesso alle varie sezioni del testo. Il volume, decisamente portatile per le dimensioni, ma di notevole spessore, comprende: un Calendario (ff. 1-6); Temporale, secundum consuetudinem Romane curie (ff. 7-181); Inni di mano diversa (ff. 181v-183v); ff. 184r-186r bianchi; f. 186v Inni; Salterio feriale (ff. 187r-256v); Santorale da s. Saturnino (29 novembre) a santa Caterina (25 novembre), (ff. 257-266); Sequenza di S. Tommaso Becket (ff. 267-361); Ordo ad catechuminum (ff. 362-365v); Tempo del Commune (ff. 367-385v; f. 386v preghiera aggiunta; Officio della Vergine (ff. 387-391v); Officio dei Defunti (ff. 392-395); Salmi Penitenziali e Litanie, (ff. 395-397v); Officio della Trasfigurazione (ff. 397v-401); benedizioni della mensa per i frati nel loro refettorio, (f. 401); Officio di S. Maddalena (ff. 402v-405); Preghiera Aggiunta di S. Pietro (f. 406); Preghiere aggiunte, varie festività dalla Natività a Tutti i Santi (ff. 407-416). La presenza di alcuni santi evidenziati nelle festività del calendario fanno ipotizzare una provenienza del manoscritto da Mantova: si nominano infatti Anselmo (18 marzo), Longino (2 dicembre) e Santa Barbara. Il richiamo a S. Francesco (4 ottobre), S. Agostino (28 agosto) e S. Domenico (5 agosto) fanno invece pensare ad un uso monastico del volume. Numerose aggiunte sono poi relative a vescovi e santi bresciani. Una datazione precisa del manoscritto è possibile grazie ad una postilla lasciata dallo scriba al f. 181r "Explicit officium feriale: Deo gracias: Amen: die 19 augusti 1458". Un ulteriore indizio è al f. 392, alla fine dell'Officio della Vergine, in cui compaiono le iniziali "D.S.A." Importante documento di preghiera privata, probabilmente di un monaco mantovano, francescano o agostiniano, alla metà del XV secolo. Ottimo esemplare, finemente vergato e miniato.

€ 25.000