CAPMARTIN DE CHAUPY, Bertrand

Découverte de la maison de campagne d’Horace.

Ouvrage utile pour l’intelligence de cet auteur, & qui donne occasion de traiter d’une suite considérable de lieux antiques. Rome, Ughetti, 1767-1769, 3 vol. in-8, pp. (4), LXXX, 366; XVI, 478; XVI, 574; legatura coeva in pelle, tasselli e fregi oro ai dorsi. Frontespizi a stampa rossa e nera, testatine ed iniz. silogr., antiporta inc. con figure allegoriche, una testata inc. in rame con l'effigie di Clemente XIII cui l'opera è dedicata ed in fine al III vol. una grande "Carte topographique de la partie de la Sabine antique ou fut la maison de campagne d'Horace". Grande ammiratore e studioso di Orazio, l'abate Capmartin de Chaupy cercò a lungo la casa di campagna del poeta latino e individuò quel luogo ameno, che s'accorda perfettamente con i versi di Orazio, nelle vicinanze di Tivoli e più precisamente presso Vicovaro (anticamente Varia o Vicus Varius), sulle sponde del ruscello Licenza (il "Digentia" di Orazio). Pur di parlare del suo amato autore latino, l'abate francese coglie il pretesto per effettuare indagini storico-archeologiche: chiarisce punti oscuri di geografia e storia, rileva antiche iscrizioni, ritrova città perdute, indica la vera direzione di antiche vie, ecc. Bell'esempl. di opera poco nota e singolare Ex-libris armorié et étiquette ancienne "de la Bibliothèque de Messire de Créquy, Marquis d'Hémond". Brunet VI, Table, n. 29450. Graesse II, 43.
€ 1.200