BIBBIA ARABIC

Evangelium Sanctum Domini nostri Jesu Christi conscriptum a quatuor evangelistis sanctis, id est, Matthaeo, Marco, Luca, et Johanne.

Rome, in typographia Medicea, MDXCI (1591), in-folio, pp. 9-462, (1 contenente avviso e colophon); leg. leggermente posteriore p. perg. molle, tit. ms. al dorso (rifatto ). Splendida edizione figurata del primo evangelario in lingua araba con traduzione interlineare latina, composta da Antonius Sionita, (l'anno precedente era stata impressa un'edizione con il solo testo arabo). La Bibbia si presenta adorna di 149 finissime silografie a 1/3 di pagina (molte di queste monogrammate ''LP'' per Luca Pennis o Leonardo Parasole), tratte dai significativi disegni di Antonio Tempesta. Dopo l'ediz. del 1591 fu impressa quella del 1619, la quale differisce dalla prima per l'aggiunta di 8 pp., contenenti il titolo e la prefazione. Artefice principale della Typographia Medicea fu l'orientalista G.B. Raimondi, che ne divenne più tardi proprietario; dopo la morte nel 1614, la tipografia interruppe l'attività e fu trasportata a Firenze. Con molta probabilità, i fondi vennero poi acquistati da Cesare Malanimeus, il quale rimise in commercio le copie invendute dell'opera aggiungendovi una prefazione ''lectori philarabico'' con data 1774. Buon esemplare a pieni margini, ben conservato anche se con qualche foglio uniformemente brunito. Brunet II, 1122-23. Olschki Choix, 13955. Graesse II, 531: ''Les évangiles sont divisés par sections à la manière de l'église orientale, mais non pas en chapitres ni en versets. Il existe trois sortes d'exemplaires qui sont toutes en réalité de la date de 1591...''
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