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HORAE Beatae Mariae Virginis (all’uso di Roma), in latino. Manoscritto miniato su pergamena, 

(Bruges, ambito W. Vrelant, c. 1460-1475)

mm 168 x 115 mm, 182 fogli (ff. 123 e ultimo bianchi), completi, quaderni per lo più di 8 ff. (i-ii6, xv6, xviii2), con la maggior parte delle miniature a piena pagina su fogli singoli aggiunti, testo su 17 linee, in inchiostro bruno in una regolare lettre batarde, rubriche in rosso, capitali ritoccati in giallo, su una o 2 righe iniziali in oro brunito con decorazioni in rosso e blu con filigrana bianca. Il corredo illustrativo è così composto:- Ogni pagina (quindi al recto e al verso di ogni foglio) è impreziosita sul largo margine esterno da una bordura miniata con fiori e frutta con foglie d'oro e acanto.-14 bordure complete sui 4 lati, con grandi iniziali miniate- 13 piccole miniature su pagine con bordura completa, 12 delle quali su 7 linee ed una iniziale istoriata su 5 linee - 14 miniature a piena pagina entro bordura sui 4 lati, le composizioni centinate in alto. I soggetti delle miniature a piena pagina sono:13b Folio. La Crocifissione.-20b Folio. Pentecoste.-26b Folio. La Vergine e il Bambino in trono tra due angeli, uno con un liuto.-52b Folio. L'Annunciazione in una chiesa gotica.-69b Folio. La Visitazione, con città e paesaggio sullo sfondo.-80b Folio. La Vergine in adorazione.-85b Folio. L'Annuncio ai pastori.-90b Folio. L'Adorazione dei Magi.-95b Folio. La Presentazione al Tempio.-100b Folio. La strage degli innocenti.-108b Folio. La fuga in Egitto.-114b Folio. L'Incoronazione della Vergine.-123b Folio. David in preghiera davanti al trono.-142b Folio. Un servizio funebre, un laico, e quattro persone in lutto accanto a una bara, due sacerdoti dietro a un leggio; un prete e un accolito ad un altare. I soggetti delle piccole miniature sono la Pietà (f. 37), e S. Giovanni Battista (f. 43), Pietro (f. 436), Giacomo(f. 44), Sebastiano (f. 45), Christoforo (f. 45v), Nicola (f. 46v), Antonio (f. 47) , Francesco (f. 47v), Anna (f. 48), Maria Maddalena (f. 49), Caterina (f. 49v) e Barbara (f. 50v).  Legatura coeva su assicelle lignee, sui piatti furono ri-applicati due pannelli originali riccamente decorati a secco, con scena dell'Annunciazione con fiori e figure di draghi e aquile, mentre gli angoli dei piatti e il dorso furono rifatti; vennero aggiunti nel XIX secolo dei fermagli in argento (incise le iniziali D.M. e la data 1818). Precedono il calendario, le ore della Croce e dello Spirito Santo, la Messa della Vergine, le sequenze del Vangelo, la Obsecro te e O intemerata, e i Memoriali ai santi; seguono i Salmi penitenziali, la Litania e l'Ufficio dei morti.  Il manoscritto venne probabilmente realizzato a Bruges o nelle vicinanze: il calendario individua in rosso San Donaziano (patrono di Bruges, il 14 ottobre) e San Basilio (14 giugno) le cui reliquie furono venerate nella chiesa di San Basilio a Bruges, ora la Cappella del Santo Sangue. Cifra stilistica dell'intero codice è quella di rappresentare le scene principali sopra poliedriche piattaforme ricoperte di mattoncini chiari (disegnati in maniera prospetticamente incerta). Un simile artifiziosi può riscontrare nel il ms. Bruxelles, KBR 9270, contenente la versione francese  del Traité sur la Salutation Angelique di Jean Miélot, realizzato per Philippe le Bon: vi si ritrova la stessa incerta impostazione, anche se è decisamente più raffinata. Questo manoscritto è dalla critica attribuito allo stesso Vrelant. Anche lo stile delle figure, delle bordure (con la tipica struttura vegetale, ma privo di elementi zoomorfi o ibridi, propri degli esemplari di lusso), nonché i paesaggi privi di dettagli e gli interni molto convenzionali fanno senza dubbio attribuire il codice alla produzione "seriale" delle botteghe di Bruges, che, orientativamente, possiamo collegare con Willem Vrelant. Il presente libro d'ore presenta però alcuni elementi non convenzionali: la scena dell'Adorazione del Bambino che riprende la visione di Santa Brigida, al posto di quella decisamente più convenzionale della Natività; la scena dell'Ufficio dei defunti con la tripartizione fra Messa funebre - Canto gregoriano - cerimonia alla presenza di pleurants in abito cerimoniale e una strana figura in abiti modesti in atteggiamento supplice. Analogo aspetto cerimoniale, con pleurants con abiti profilati in oro e il cappuccio che ne impedisce l'esatta identificazione, si può riscontrare nella scena del  ms Paris, BnF, fr. 2691 con i funerali di Luigi VII. Si potrebbe trattare di monaci o di appartenenti ad una confraternita. Ricco e raffinato manoscritto fiammingo in ottime condizioni, con vivida colorazione.