SERLIO, Sebastiano

Il Libro primo (-quinto) di Architettura, di S. Serlio Bolognese...

Venetia, Gio. Batt. et Marchio Sessa, 1559-1562,

5 parti in 1 vol. in-folio, legatura recente in pergamena floscia. - I-II) Il Libro Primo d'architettura...nel quale si tratta de primi principii della geometria. - Il Secondo Libro di perspettiva. Venetia, G.B. et M. Sessa fratelli, 1560, 2 parti, ff. 16; 27, (1 con marca tip.), frontespizio facsimilato. Seconda edizione italiana. Fowler 306. - III) Il Terzo Libro nel quale si figurano e descrivono le antiquità di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori d'Italia. (In fine:) Venetia, Franc. Rampazetto, ad instantia di M. Sessa, 1562, pp. 151, (1). Tit. a stampa rossa e nera. Quarta edizione italiana. Fowler 312. - IV-V) Regole generali di architettura (Quarto Libro), sopra le cinque maniere de gli edifici, cioè, Thoscano, Dorico, Ionico, Corinthio, e Composito. Con gli essempi dell'antichità, che per la maggior parte concordano con la dottrina di Vitruvio. Con nove additioni, et castigationi...In Venetia, s.t. né d. (1562 ca.), ff. 74. Il titolo e le tav. sono identici a quelli dell'ediz. Sessa 1551, la quarta italiana. Fowler 320. - Quinto Libro nel quale si tratta di diverse forme di tempii sacri secondo il costume christiano, et al modo antico. Con nuova aggionta...Venetia, G.B. et M. Sessa, 1559, ff. 18. Seconda edizione italiana. Fowler 324.
Il presente esemplare costituisce un tentativo di raccolta collettiva, anche se non omogenea (libri I-II e V di seconda ediz. ital., il III di quarta, il IV ristampa della quarta ediz. ital.), dei primi 5 libri del Serlio (com'è noto, i singoli libri furono pubblicati separatamente ed in successione irregolare a partire dal 1537 tra Lione e Venezia; la prima ediz. collettiva apparve soltanto nel 1584. Il ''primo libro'' ha per argomento i fondamenti matematici dell'architettura, il ''secondo'' la prospettiva e la scenografia; il ''terzo'', l'architettura antica; il ''quarto'', pubblicato per primo, tratta degli ordini architettonici sul fondamento di Vitruvio, ed ebbe immediatamente gran fama; il ''quinto'' è dedicato agli edifici sacri. L'architetto bolognese Serlio (1475-1554) per primo tentò di dare un completo sistema dell'architettura conforme ai postulati critici del Rinascimento, con vivace libertà di atteggiamento nei confronti dell'architettura antica. La rinomanza europea dei suoi trattati gli valse un invito in Francia da parte di Francesco I; del suo soggiorno francese rimangono tracce negli ultimi libri, che contengono importanti notizie sulla diffusione del Rinascimento in Francia e le influenze sull'architettura gotica locale. Discreto esempl.: i cinque libri usualmente rilegati in ordine cronologico di pubblicazione (titolo del libro primo facsimilato, abile restauro all'angolo infer. del f. 10 del I libro, rinforzi marginali e lieve alone giallo sugli ultimi ff. del medesimo e sui primi 4 ff. del II libro). Interessante nota di possesso al f. 26 del libro IV: ''Mi Hieronimo Marchetti per la nostra porta in Macerata''. Gerolamo Marchetti fu uno dei due ricchi mercanti che commissionò all'architetto Giuliano Torelli la costruzione in stile rinascimentale del palazzo dei Diamanti di Macerata, così chiamato per il taglio delle pietre della facciata che riprende quella ideata da Biagio Rossetti per l'omonimo palazzo di Ferrara. Alla fine del XVII secolo un nuovo proprietario, il Ferri, disegnò e realizzò l'elegante scalone interno. Il Palazzo è attualmente di proprietà della Banca d'Italia. La nota del Marchetti è inserita entro una delle porte ideate dal Serlio, probabilmente modello per il palazzo di Macerata.

Fowler 306, 312, 320, 324.

€ 4.900