Illustrations of the Botany and other branches of the Natural History of the Himalayan Mountains, and of the Flora of Cashmere.

 London,printed by J.L. Cox & Sons for Wm. H. Allen & Co, 1840.

 2 volumi in folio (mm 385x276). Bella legatura di inizio XX secolo in mezza pelle e angoli, titolo e fregi in oro al dorso a 6 scomparti. Vol I : Antiporta all'acquatinta colorata a mano  con "View of the Himalayas by J. Clark after Lt.Col. R. Smith", pp.  (15), VI-LXXIV, (4 con elenco Uccelli ed Errata Corrige), 472. Vol. II con complessive 101 tavole:  1 litografia a colori del Giardino Botanico di Saharanpore, 1 tavola a colori con le sezioni geologiche dell'Himalayas, 3 tavole litografiche di fossili in bianco e nero, 96 tavole a colori di storia naturale  (numerate complessivamente 1-97 con aggiunti in numerazione 78A, 83 or 100 e 84a) disegnate su pietra da Maxim Gauci e altri, colorate da  John Clark[e] o Mr.Barclay,  Vishupersaud, Miss Drake, W. Saunders, Luchmun Sing, J.T. Hart e altri. Le planches comprendono 2  tavole di mammiferi, 2 di uccelli, 2 di insetti e 90 botaniche. Prima edizione di quello che è considerato "pioneering ecological study" (Rix) sugli alberi, arbusti e fiori della regione himalayana del sub-continente indiano, abilmente illustrato  da Vishnupersaud ,considerato il più grande artista botanico indiano del suo tempo. John Forbes Royle (1799-1858), nato a Cawnpore, figlio di un ufficiale al servizio dell'India orientale,  nel 1823 divenne sovrintendente del giardino botanico di Saharunpore. Effettuò un'indagine approfondita delle proprietà dei farmaci indiani (cfr vol.I, pp.239-240) e fu uno dei primi a botanizzare l'Himalaya. Nel 1831 Forbes tornò in Inghilterra con il suo erbario e la sua raccolta di disegni e la pubblicazione del presente lavoro iniziò con la pubblicazione delle prime (di 11) parti nel settembre 1833.  La maggior parte dei disegni si deve a Vishnupersaud (o Vishnu Prasad), "il più talentuoso degli artisti nativi indiani [botanici]" (Blunt). Fu impiegato da molti dei più importanti collezionisti e botanici dell'epoca, tra cui Nathaniel Wallich e Robert Wight, e purtroppo rimane uno dei pochi artisti botanici indiani del XIX secolo, i cui nomi sono noti . La trasposizione dei disegni su pietra ad uno dei primi litografi di soggetti botanici: il maltese  Maxim Gauci. Bellissimo esemplare con il primo volume a fogli ancora chiusi, estremamente fresco e ad ampi margini. 

 

 

 Bradley Bibliography I,p.472; Great Flower Books (1990) p.134; Nissen BBI 1690, Massachusetts Horticultural Society Library p.272; M.Rix. The Art of the Plant World p.183; Stafleu & Cowan IV,9734.

€ 8.900