CONTI, Giusto de'

La bellamano...

Per m. Iacopo de Corbinelli gentilhuomo fiorentino ristorato. In Parigi, appresso Mamerto Patisson regio stampatore, 1595,

in-12, ff. (4), 107, (5), deliziosa legatura romantica in pergamena, duplice cornice a filetti ai piatti, al centro dei quali motivo vegetale in oro con inseriti mosaicati in marocchino granata e pelle nocciola, al dorso duplice tassello e fregi in oro, entro astuccio coevo in percallina verdone. Pregevole edizione (apparsa anche con erronea indicazione di anno al 1589 e 1590 ma in realtà 1595) di celebre Canzoniere di ispirazione petrarchesca dato alle stampe a partire dal 1472 presso Malpighi a Bologna (Iusti de Comitibus Romanis... libellus foeliciter incipit intitulatus la Bella Mano). Il testo si compone di 135 sonetti, 5 canzoni, 3 sestine, 3 ballate e 4 capitoli, a cui il Corbinelli aggiunse in fine una raccolta di rime di "diversi autori toscani". Suo grande merito fu la pubblicazione nel 1577 del dimenticato Vulgari Eloquentia di Dante. Buon esemplare (lievi usuali arrossature della carta).

Gamba 369: ''Assai raro''. STC French 122.
€ 3.500