Manoscritto calligrafico figurato. All'Imperiale, e Reale Arciduchessa Maria Adelaide d'Austria per l'occorenza del faustissimo imeneo con sua altezza reale il Principe Ereditario, Duca di Savoya, Vittorio Emanuele. 

s.l., s.e. , 1842,

Manoscritto vergato in oro su inusuale carta verde oleata e lucidata, ff. 18 (275 x 224 mm); magnifica legatura in marocchino rosso alle armi dei Re delle due Sicilie: entro duplice cornice in oro terminazioni floreali angolari e al centro stemma Borbonico sormontato da corona e arricchito dal simbolo della Toson d'Or; fregio dorato lungo tutto il dorso liscio.  Per proteggere questa rilegatura borbonica venne subito realizzato un elegante astuccio in vitello che riporta alle armi lo stemma di Casa Savoia in oro; fatto a libro, l'interno in seta lavorata imbottita, protegge il volume. Questa serie di componimenti poetici venne realizzata per le nozze tra Vittorio Emanuele II di Savoia e Maria Adelaide d'Austria che ebbero luogo a Stupinigi il 12 aprile 1842. Si compone di varie odi poetiche ed encomiastiche dei due sposi, e di 5 magnifici disegni allegorici a piena pagina. Un gran numero di testatine e finalini, di estrema raffinatezza, completano la decorazione.

F.1 dedica entro elaborata cornice figurata a rappresentare l'arte della musica e della poesia, soldati e figure classiche; al verso la poesia "Au pied du mont sacré" di Alexis Piron (1689-1773). Ogni foglio è preceduto da una velina d'epoca; sulla seconda, nota manoscritta "Il Cavaliere Portoghese Antonio Pimentel Soares", probabile ideatore di questo omaggio ai sovrani.   Il secondo f. riporta la data 1842 e la scritta "Doc" entro struttura architettonica sormontata da due Muse, verso bianco;  il f.3 "Cantor d'Inni Nuziali", con una cetra in mano e sormontato da un angelo al liuto, ai lati vari astanti in ascolto;  verso bianco; f. 4r e v-5r versi con "Ossequiosa dedica", f. 5v bianco. Al f. 6 recto disegno a piena pagina raffigurante "L'Imeneo": la cerimonia nuziale vede al centro la rappresentazione due sposi a mani congiunte, circondati dagli ospiti, tra loro un pavone (simbolo di eternità), f. 6v bianco; al f. 7r-9v "Ode saffica All'Imeneo". Al f. 10r "Aurora" è raffigurata la dea romana dell'Alba, sul suo carro nel cielo stellato: l'ode che segue questa tavola (f. 11 r. - 13 v.) paragona Adelaide alla dea. Al f. 14r  "Le stagioni" che danzano, segue l'Inno alle quattro stagioni, come simboli di rinascita e rinnovamento.(ff. 15r-18r), 18v bianco.  Raffinata opera calligrafica ed illustrata, fatta realizzare appositamente come regalo di nozze per la coppia reale, a partire dalla composizione delle odi, proseguendo con le belle tavole in oro, e finendo con la legatura alle armi di casa Borbone. Entrambi gli sposi erano imparentati con la casa regnante delle Due Sicilie: Vittorio Emanuele tramite  la nonna, presso la quale trascorse parte della sua giovinezza. Adelaide, figlia dell'Arciduca Ranieri e della sorella di Carlo Alberto, fu Regina di Sardegna ma morì nel 1855. Vittorio, Re di Sardegna dal 1849,  divenne il primo Re d'Italia nel 1861.

Straordinario album manoscritto, inusuale per l'elevata qualità e per l'impiego dell'inchiostro dorato. E' in perfette condizioni; la tavola dell'Imeneo, il cui disegno è più grande nel formato degli altri, per preservarne l'integrità è stata ripiegata di circa un cm lungo il lato esterno.

La collezione comprende altre tre opere legate allo sposalizio:

 

PARAVIA Pier Aless. Omaggio della Regia Università di Torino. Per le auguste nozze di Vittorio Emanuele duca di Savoia...con Maria Adelaide arciduchessa d'Austra. Ivi, Stamperia Reale, 1842, €1.100 in-4 (mm 295x230), pp.(2), 80, 20, bella leg. originale m. pelle rossa, filetti oro, piatti in carta zigrinata rossa con bordura dorata. Scritti e versi di Paravia, Zappata, Vallauri, Gorresio, in italiano, latino, egizio, cinese, dedicati agli illustri sposi. Comprende una "Orazione" di Pier Alessandro Paravia; "Il genio dell'Egitto", in caratteri maiuscoli orientali, con volgarizzamento, di Amedeo Peyron; "Epithalamium", "Ode Sapphica" e "Ottave", in neolatino, di Francesco Lantieri; un'Ode, in greco classico e in trad. latina, di Bartolomeo Priero; "Carmen" in neolatino, di Tommaso Vallauri; "Ode saffica", di G. B. Zappata; un "Carme" in cinese e uno in sanscrito con testi e versioni poetiche in italiano di Gaspare Gorresio recante differente indicazione tipografica (Parigi, Dalla Stamperia Regia, per autorizzaz. del Sig. Guardasigilli – 1842). Si tratta di un inusuale e raro capolavoro linguistico e tipografico impresso con gran cura su carta forte, in limitato numero di copie nel 1842, anno delle nozze, col quale l'Università torinese volle rendere omaggio ai due sposi. Censito in sole nove biblioteche pubbliche italiane. Ottimo esemplare. Manca al Manno-Promis. [6911]

 

Per le feste celebrate in Torino in occasione delle auguste nozze delle LL. AA. RR. Vittorio Emanuelle duca di Savoia con Adelaide Francesca arciduchessa d'Austria: plausi poetici. Roma, dalla tipografia Salviucci, 1842 in-folio, pp. 30 (in alcuni esemplari inserito ritratto qui mancante), bella legatura coeva romana in marocchino blu con triplice cornice concentrica (due con impressioni vegetali in oro ed una a secco), al centro dei piatti armi araldiche dei Savoia e degli Asburgo sormontate da corona, sguardie in seta rosa. L'opera comprende una dedica introduttiva del Conte Giuseppe Alborghetti e tra gli altri versi celebrativi della contessa Enrica Orfei, Agostino Chigi, Muzzarelli, Visconti, Tommaso Borgogno… Ottimo esemplare di non comune opera, censita in una decina di Biblioteche pubbliche italiane.

Nozze di Vittorio Emanuele II, Duca di Savoia, Principe ereditario, con con l'Arciduchessa d'Austria Maria Adelaide. Omaggio della R. Università degli Studi (di Genova) 1842. Genova, Giov. Ferrando, 1842,  € 950in-4, pp. (4, le prime 2 bianche), XXII, 146, (6), stupenda legatura romantica in pieno marocchino verde, triplice bordura a fiori in oro sui piatti, fleuron a secco al centro dei medesimi, decoraz. oro al dorso, tagli dor. (lievi difetti al dorso e angoli). Bel volume, impresso con cura su carta forte, per le nozze di Vittorio Emanuele II, figlio di Carlo Alberto, celebrate a Stupinigi il 12 aprile 1842. Contiene il Discorso di Paolo Rebuffo ed una serie di poesie gratulatorie in italiano, latino e greco (con traduzione) di vari letterati d'ambiente genovese (Pio Ricci, Angelo Leveroni, Gius. Morro, Ang. Bo, G.B. Spotorno, Gaet. Lavagnino, Ant. Bacigalupo, ecc.); tra tutte spicca il componimento di notevole impegno ed interesse di Gioachino Castellani intitolato ''Compendio de' fasti della R. Casa di Savoia'' (pp. 21-32). Manno-Promis VI, 28021. [35579]



€ 9.500