MONTI, Vincenzo

In morte di Lorenzo Mascheroni.

Cantica. (Canto I-II-III). |Milano, Dalla Stamperia e Fonderia al Genio Tipografico (sul Front. del Canto III: presso Pirotta e Maspero), Anno IX (1801), 3 parti in un vol. in-8, pp. 16; 14, (2 bb.); 14, (2); leg. post m. marocchino, dorso a nervi con tit. oro. Edizione originale dei primi tre canti di questo poemetto in terza rima (tutti e cinque i canti saranno pubblicati postumi nel 1831). Ciascun canto ha proprio front. Precede il testo un avviso ''Al lettore'' in cui il poeta commemora nobilmente l' amico estinto ed accenna alla ragione del poema stesso. Alcune note si leggono infine al I canto ed una assai lunga, che è un' autodifesa ed echeggia la lettera di palinodia al Salfi, in fine al canto terzo. Scritto durante l' esilio di Parigi, il poemetto prende le mosse dalle lodi di L. Mascheroni (Bergamo 1750- Parigi,1800, letterato ed illustre matematico), segue con gli elogi a Napoleone e finisce con un lungo ragionamento e molte frecciate satiriche contro gli eccessi dei demagoghi della Repubblica Cisalpina. Bustico, 216-218. Parenti, 353. Gamba, 2621.
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