Politica, e religione trovate insieme nella persona, parole, ed azioni di Giesu Cristo, secondo l'Evangelio di S. Giovanni. Dal conte Gio. Battista Comazzi. Tomo primo [-quarto]

In Trento, per Giovanni Antonio Brunati, 1715,

4 vol. in 1 tomo in-8, pp. (4), 255, (1); 348, (2); (2), 229, (3); (4), 229, (1), 63, (1). Ciascun libro con suo frontespizio; finalini in xilografia. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo ms. al dorso,  tagli spruzzati di rosso.  Assai coinvolto nella vita politica austriaca, in alcuni scritti il Comazzi (1654-1711) tenta di giungere ad una visione superiore dell'"homo politicus", la cui fisionomia morale deve essere inattaccabile e limpida. "Né il governo solo politica, nè il governo solo Religione quadrano con la pubblica e privata felicità degli uomini, convien tenerli ad un Governo che sia misto di Politica e di Religione ... l'una e l'altra convengono in un medesimo fine, di rendere l'uomo intieramente contento...". L'autore nella prefazione spiega che la Politica e la Religione sono, entrambe, in parte scienza e in parte virtù, e che entrambe hanno il medesimo fine, ovvero la felicità dell'uomo: nella vita mortale l'una e in quella eterna l'altra:  "Sono queste le due pupille dell'umana repubblica con le quali veglia sempre il nostro governo, e non è vero che l'occhio della religione resti accecato dalla fede poiché siccome il vedere della scienza umana è una fede in noi stessi, così il credere della religione è un sapere del maestro, il quale vede per noi, ed è tanto più oculato, quanto è più chiara la dottrina di chi l'insegna, di quella di chi impara...".  Curiosa edizione stampata a Trento di opera che commenta i fatti del Vangelo dandone una lettura di filosofia morale e politica. Ottimo esemplare.

€ 480