SCAPPI, Bartolomeo

Opera di B.Scappi cuoco secreto di papa Pio quinto divisa in sei libri. Nel primo si contiene ragionamento che fa l'autore con Gio. suo discepolo. Nel secondo si tratta di diverse vivande di carne, si di quadrupedi, come di volatili.

Nel terzo si parla della statura e stagione de' pesci. Nel quarto si mostrano le liste del presentar le vivande in tavola così di grasso come di magro. Nel quinto si contiene l'ordine di far diverse sorte di paste et altri lavori. Nel sesto et ultimo libro si ragiona de' convalescenti et molte altre sorti di vivande per gli infermi. Con le figure che fanno bisogno nella cucina. Venezia, Vecchi, 1596,

In-8, cc. (3) 341 numerate solo al recto, ritratto dell'A. inciso a piena pagina e al fondo 15 fogli con  illustrazioni xilografiche su ambo le facciate, di notevole importanza per la storia della gastronomia. Legatura in piena pergamena antica abilmente rimontata. Bella e nitida edizione in carattere tondo e capilettera ornati. Quattro carte uniformemente brunite, scarabocchi in inchiostro antico a tre pagine. Nei ff. preliminari: privilegio di Pio V, dedica "a Don Franc. di Reinoso scalco e cameriero secreto" e dedica ai Lettori. Stupendamente illustrato con ritratto inciso in rame dell'autore e da 27 artistiche tavole a piena pag. f.t. in silografia (una su doppia pag. delinea con ricchezza di particolari il cerimoniale del servizio di mensa nel Conclave dell'inverno 1549-50): esse offrono una straordinaria documentazione degli arnesi e dei lavori di cucina e rivelano la progredita tecnologia e l'armamentario di una tra le officine gastronomiche principesche del tardo Rinascimento italiano. "Il trattato, ch'è il più ampio e completo fra quanti ne vennero elaborati nel "500, ha il carattere di una summa sistematica, frutto di innumerevoli esperienze codificate e filtrate da una rielaborazione unitaria ad opera di un redattore lucido, asciutto, efficiente, che usa un linguaggio tecnico altamente specializzato." (Firpo, Gastronomia del Rinascimento). La prima edizione di questo celebre classico della letteratura gastronomica italiana, apparve nel 1570, è da considerare di grande valore anche per la storia del costume e della tecnologia. Opera rara a trovarsi in buono stato e integra di tavole. (Bell'esempl., puro, grande di margini, lievissimi aloni e arrossamenti della carta, purtroppo il legatore ha rifilato metà della tavola doppia raffig. il banchetto, una perfetta ristampa su carta antica è unita alla metà originale). 

 Westbury, p.202. Vicaire, 773. BING 1781. Bitting 419. Oberlè, n. 75. NUC, 523/211. 

€ 8.000